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INTERVENTI

DOPO LA CONSULTA, LA POLITICA NON HA PIÙ ALIBI di Massimo Colaiacomo

     La carovana di leader e aspiranti da oggi può correre verso le urne in modo ancora più disordinato e con la quasi certezza di non avere una maggioranza una volta cause le urne. La sentenza della Corte costituzionale ha mutilato il senso politico dell’Italicum, amputandolo  di quel ballottaggio e ha consegnato una legge, auto-applicativa per evitare la vacanza del potere di scioglimento delle Camere conferito dalla Costituzione al Capo dello Stato, quasi beffarda nel suo [leggi]

Beppe Grillo e l’ALDE di Livio Ghersi

Beppe Grillo chiede agli iscritti al Movimento Cinque Stelle di pronunciarsi sulla collocazione futura dei parlamentari europei del Movimento e, in particolare, su una loro possibile adesione al Gruppo parlamentare dei liberal-democratici (ALDE) al Parlamento Europeo. Immagino che non avrebbe promosso una consultazione degli iscritti tramite Rete se prima non avesse raggiunto una qualche intesa preventiva con i vertici dell’ALDE; il che significa che Guy Verhofstadt, attuale presidente [leggi]

Un quattro dicembre da ricordare. di Livio Ghersi

Ho l’abitudine di andare a votare presto e, passate da poco le otto del mattino, ero già tornato a casa, dopo aver assolto il mio dovere di elettore. Quella domenica, 4 dicembre 2016, avevo sensazioni negative. Nelle settimane precedenti, avevo visto il Presidente del Consiglio Renzi occupare tutti i possibili spazi televisivi e temevo che una parte rilevante dell’opinione pubblica, quella più anziana, che frequenta poco la rete Internet o la disconosce del tutto, avrebbe finito [leggi]

La Riforma Costituzionale manca i suoi obiettivi – Stefano Passigli – Corriere della sera 16.11.16

Il referendum si avvicina, ma il numero degli indecisi è ancora intorno al 17-18%. L’intensificarsi della campagna non fuga l’incertezza, alimentata dalla politicizzazione del voto dovuta alla scelta di Renzi di personalizzare lo scontro, con il risultato che gli indecisi sono sollecitati ad orientarsi solo in termini di schieramento politico. Come aiutarli a non decidere su basi emotive o di sola scelta politica? Occorre innanzitutto valutare gli obiettivi della riforma e la sua capacità [leggi]

IL PONTE DEI SOSPIRI DI RENZI (Che s’ha da fa’ pe’ campa’) Di Mauro Mellini

Ha dovuto fissare la data del referendum. Ha l’acqua alla gola, non sa più “a quale santo votarsi”. Vuol far capire che no, non è il caso di cacciarlo via, proprio “sotto Natale” perché lui è buono e ci garantisce tutto e di più e, in fondo che ci chiede? solo una Costituzione fatta per lui, per il suo partito, anzi per “il Partito della Nazione”. Di qui al 4 dicembre ci prometterà tutto ed il contrario di tutto: abbassamento delle tasse, aumento degli stipendi e delle [leggi]

DISCORSI “A PERA” di Mauro Mellini

Francamente credevo che la “moderazione” di Berlusconi e di Forza Italia (con le meritorie eccezioni) nella scelta e nella campagna per il No, dipendesse da ben altre forme di pressione e da complessi e sindromi più serii. Assai meno autorevoli e presentabili, meno paludati ma anche meno facilmente eludibili… E invece, forse perché anche per il pressing su Berlusconi e Forza Italia quelli del SI sono al lumicino, vien fuori che Cerasa, per fare appello alla “cultura profondamente [leggi]

ROMA, Raggi ovvietà, complotti e burattinai

Quanto avviene a Roma, in Campidoglio, ha tutto il sapore di una resa dei conti dell’”antipolitica”, del giustizialismo con le loro grottesche contraddizioni autolesionistiche a confronto con le realtà ineludibili della politica e dell’amministrazione. Vi sono aspetti della questione decisamente odiosi ed inconcepibili. Il fatto che la Raggi, come tutti gli eletti del “Movimento 5 Stelle” abbia firmato un contratto che la vincola nei suoi comportamenti istituzionali ad una società [leggi]

A tutti i Comitati per il NO

Cari Amici, Come abbiamo già da tempo dichiarato, stiamo lavorando per il NO al referendum costituzionale intendendo COLLABORARE CON TUTTI INDISTINTAMENTE I COMITATI PER IL NO sia nazionali che locali. TUTTO QUANTO PUBBLICHIAMO su questa pagina PUO’ ESSERE LIBERAMENTE RIPRESO da tutti ed in particolare da tali comitati, con preghiera di citarne cortesemente la fonte e null’altro. Stiamo provvedendo all’edizione con Bonfirraro Editore – Barrafranca (Enna) di un libretto STUPIDARIO DEL [leggi]

Dopo D’Alema anche da Destra un chiaro NO

Le manovre ambigue degli ambienti finanziari e dei “poteri forti” per condizionare negativamente l’impegno del Centrodestra per il NO al referendum sembra che siano destinate all’insuccesso. Si erano rivelate nel peggiore dei modi, profittando dell’assenza dal campo di Berlusconi, sottoposto a quella grave operazione al cuore e ciò aveva conferito il segno della brutalità all’intervento “nazarenico” di Confalonieri. Il “commissariamento” di Forza Italia, del resto, a parte [leggi]

Polemiche referendarie

Il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, nella sua seconda veste di Segretario del Partito democratico, intervenendo a Catania alla Festa nazionale dell’Unità, ha così fornito l’orientamento ai propri compagni di partito, seguaci e simpatizzanti, a proposito del prossimo referendum costituzionale: «Sarà il bivio tra chi dice Sì perché vuole cambiare, e chi dice No perché vuole rimanere nella palude». Un’impostazione in cui si apprezzano le sottili [leggi]

Riunione appello ai repubblicani

Caro Bergamante, ho ricevuto con piacere l’invito per l’iniziativa del 25 marzo prossimo alla quale, per impegni di lavoro, non potrò prendere parte. In ogni caso desidero farTi sapere che, quand’anche non presente fisicamente, lo sarò idealmente. Credo, infatti, che ogni Repubblicano, dentro e fuori il PRI, non possa non ritenere mortificante lo stato in cui versa il PRI e, conseguentemente, prendere le distanze dagli esiti del 47° Congresso Nazionale. Un’assise che, oltre a [leggi]

Amici giapponesi

Cari amici repubblicani, mi identifico volentieri ed orgogliosamente in uno di quei soldati giapponesi che, fideisticamente a guerra finita, continua a riferirsi nella quotidianità alla cultura, ai valori ed alle tradizioni repubblicane e mazziniane. Deluso dal PRI svenduto al pregiudicato, deluso dal MRE al quale, dopo il Congresso di Bari ho dato l’anima, ho scelto di testimoniare ed onorare in silenzio e con l’esempio del mio modo di essere nella quotidianità gli ideali ai [leggi]

Ai promotori dell’appello “Ai Repubblicani”

Cari Amici, mi è pervenuto, per la cortese sollecitudine di Alfredo Arpaia e di Tino Bergamante, il vostro documento, diffuso nella imminenza del Congresso del PRI, partito nel quale ho militato lungamente e appassionatamente e che , con grande dolore, ho deciso di lasciare, ormai quasi vent’anni fa, per dissensi politici assai gravi. Ma l’uscita dal PRI non ha alterato in nulla la mia fedeltà agli ideali e alla cultura del repubblicanesimo. Pur non riconoscendomi nei diversi orientamenti [leggi]