Recenti

DOCUMENTI

LETTERA APERTA A ORIOL JUNQUERAS Presidente della Esquerra Republicana Catalana

Caro Junqueras, Le scrivo nel nome di Giuseppe Mazzini, il fondatore della Giovine Italia e della Giovine Europa, dal cui pensiero repubblicano presero ispirazione nell’800 sia la Joven Espana che la Jove Catalunya. Ma anche nel nome dell’antifascista mazziniano Mario Angeloni, martire della guerra civile spagnola, sepolto a Barcellona dove era accorso per difendere la libertà e per affermare la fratellanza dei popoli. Le manifesto la grande preoccupazione dei mazziniani italiani per la [leggi]

Una legge immorale e anticostituzionale di U.R.

Con il recente voto di fiducia della Camera sulla legge elettorale imposta a e dal Governo Gentiloni (che sarà quasi certamente confermato dal voto del Senato), si è inferto un altro duro colpo alla credibilità e alla sovranità del Parlamento. Come ha giustamente scritto Stefano Folli “per ottenere un testo discutibile, si sono create nuove macerie nel tessuto di un Paese smarrito”. Sempre più il Parlamento viene inteso come un intralcio all’attività di Governo, un orpello [leggi]

ROSATO ACETATO di Davide Giacalone

Si poteva fare peggio, benché occorresse impegno. La legge Rosato (mettere tutto in “um” è un segno evidente di rincitrullimento collettivo) è così brutta da sollecitare due domande: a che serve? a chi giova? Le risposte non sono affatto ovvie. Telegrafica premessa: ci sono due famiglie di sistemi elettorali, con enormi differenze al loro interno, quella proporzionale e quella maggioritaria; la prima privilegia la possibilità, per l’elettore, di scegliere ciascun eletto, la seconda [leggi]

UNA LEGGE ELETTORALE CHE NON SIA FATTA PER I PARTITI di Stefano Passigli Corriere della Sera 25.09.17

La presentazione da parte del PD di una nuova proposta di legge elettorale se da un lato va vista con favore perché può finalmente sbloccare l’impasse creato dalle sentenze della Consulta, dall’altro va giudicata negativamente perché non risolve né il problema della governabilità, né quello della rappresentatività del Parlamento. L’attuale proposta non appare infatti sufficiente a garantire quella governabilità che in presenza di un assetto multipolare del sistema partitico, e in [leggi]

TANTI CANDIDATI PER UNA CARICA INESISTENTE di Massimo Colaiacomo

L’ennesimo paradosso della politica italiana: dispute accese nei partiti per stabilire chi sarà premier in caso di vittoria, ma tanti lavorano a una legge elettorale che escluda un vincitore assoluto. La Costituzione, immutata, assegna al Capo dello Stato il compito di conferire l’incarico di governo. Luigi Di Maio è soltanto l’ultimo della nutrita truppa di candidati premier pronti a sfidarsi alle prossime elezioni politiche. Matteo Renzi ha bruciato tutti sul tempo, [leggi]

UN PREMIO DI MAGGIORANZA PER EVITARE L’INGOVERNABILITA’ di Stefano Passigli

Corriere della Sera 31 agosto 2017 Proposte Senza una nuova legge elettorale il sistema corre un rischio mortale. Vanno introdotte la fiducia costruttiva e la possibile decadenza dei parlamentari Tempus fugit, ma una modifica delle attuali leggi elettorali di Camera e Senato che porti rimedio al rischio di ingovernabilità e consenta la formazione di una maggioranza di governo è  ancora possibile. Occorre però che studiosi e leader politici – anziché indulgere gli uni in letture [leggi]

LA POLITICA CONTINUA A VIVERE IN UNA BOLLA DI “GRANDI ILLUSIONI” E GLI ITALIANI LA PUNIRANNO. URGONO ALTERNATIVE

1.9.17 TERZA REPUBBLICA di Enrico Cisnetto La politica si affaccia ai riti settembrini più che mai immersa in una bolla di grandi illusioni. E, di conseguenza, gli italiani tornano dalle ferie così come erano partiti: profondamente intrisi di scetticismo. Hai voglia di sbandierare i decimali di pil in più – la ripresa c’è, ma la crescita strutturale è ben altra cosa – o sfornare qualche dato sulla maggiore occupazione – nascondendo che in due casi su tre si tratta di contratti a [leggi]

IL DISEGNO MIOPE SUL VOTO DEI QUATTRO LEADER POLITICI di Stefano Passigli Corriere della Sera 8 agosto 2017

Futuro Governo  Senza il maggioritario solo il premio alla coalizione potrà dare una stabile maggioranza. Una soluzione semplice, ma rifiutata dai maggiori partiti. Al di là degli slogan elettorali che tutti i leader di partito vanno già proclamando, è oramai diffusa la convinzione che se si andrà a votare con le leggi uscite dalla Consulta le elezioni non produrranno alcuna maggioranza di governo. Non basterà certo a produrla la pur necessaria armonizzazione delle soglie di sbarramento [leggi]

L’EUROPA HA UN’UNICA SCELTA POLITICHE NUOVE PER L’AFRICA di Stefano Passigli

Corriere della Sera 19 luglio 2017 Emerganza Il fenomeno dei migranti, contribuendo al rafforzarsi di movimenti estremisti nei singoli Stati, ha anche preoccupanti effetti da non ignorare. L’intensificarsi del fenomeno migratorio verso l’Europa può essere affrontato come un problema immediato cui cercare una soluzione di breve periodo , o analizzato in un ottica di lungo termine. Nel breve, anzi brevissimo, periodo molte forze politiche e numerosi paesi (ai quali con Macron si unisce ora [leggi]

UN SISTEMA INGOVERNABILE AFFLITTO DA LEADERGISMO di Stefano Passigli (su Corsera 13.5.17)

Democrazia. Non si sta contrastando la crisi dei partiti ma anzi se ne rafforza la tendenza a divenire strumenti personali al servizio di un “capo” e del suo enteurage.     Anche il dibattito sulla legge elettorale non aiuta. In una Italia afflitta da croniche inefficienze degli apparati pubblici, da rinnovate diseguaglianze economiche, e da storici squilibri territoriali, due sono i principali criteri per giudicare l’azione dei governi: il successo delle loro politiche economiche, e [leggi]

E POI RIMASE SOLO IL PROPORZIONALE di Michele Ainis (L’Espresso 14 maggio 2017)

Proporzionale, why not? Talvolta ciò che avviene conviene. Ma prima di soppesarne l’utile, conviene misurare il danno che ci è caduto sul groppone dopo vent’anni di maggioritario. In economia, una crisi galoppante, che situa l’Italia al penultimo posto in Europa (dopo la Grecia) in termini di crescita del Pil. E in politica, una rissa permanente; fra alleati, oltre che fra avversari. Cominciò Bossi, litigando (nel 1994) con Berlusconi; continuò D’Alema, sgambettando (nel 1998) il [leggi]

La lezione che ci viene dalla Francia

Molto probabilmente, Emmanuel Macron vincerà al secondo turno le elezioni nella corsa alla presidenza della Francia. Molto probabilmente. Ma non certamente. Con la sua posizione a cavallo di un liberalismo pragmatico, la sua nuova formazione politica ha cannibalizzato al primo turno il partito socialista ed eroso parte dell’elettorato repubblicano neogollista. Ciò nonostante Macron ha ottenuto soltanto il 23,7% dei suffragi. Al secondo posto, tallonandolo, si è piazzata Marine Le Pen con [leggi]

IL 25 APRILE DI UNITA’ REPUBBLICANA CON LA BRIGATA EBRAICA

Unità Repubblicana sarà al fianco della Comunità ebraica nel ricordo del sacrificio dei soldati della Brigata Ebraica, dei partigiani ebrei e dei combattenti della Brigata Giustizia e Libertà caduti nella lotta al nazi-fascismo. L’appuntamento è per martedì 25 aprile (ore 10,30, dinanzi la Sinagoga di Via Balbo a Roma) vista l’impossibilità di partecipare alla manifestazione dell’Anpi che ha annoverato sigle filo palestinesi e di chiara matrice antisionista e anti [leggi]

Organizzato dal P.R.I. Un convegno su le “Città Metropolitane”

l’istituzione delle Città Metropolitane rappresenta una importante novità nel modo di approcciarsi ai livelli locali, alla programmazione ed agli interventi di sviluppo territoriale. Il Partito ritiene utile nelle realtà locali intervenire politicamente per esprimere il proprio punto di vista intorno ad argomenti fondamentali per il futuro di quei territori. Il convegno si terrà a Roma Venerdì 12 maggio. Seguirà il [leggi]

Difesa dei valori repubblicani.

Estrema attenzione alla nascita di nuovi soggetti politici e mobilitazione sul territorio. Sono questi gli argomenti al centro della discussione dell’assemblea di Unità Repubblicana che si è svolta a Roma nei giorni scorsi. Il risultato referendario che ha bloccato il tentativo di trasformare in senso autoritario la Costituzione repubblicana, camuffato con la necessità di garantire stabilità e governabilità al Paese, ha riaperto la situazione politica provocando la nascita di nuove e [leggi]

Riproponiamo l’intervento di Massimo COLAIACOMO pubblicato il 26 gennaio che prevedeva quanto sta avvenendo

DOPO LA CONSULTA, LA POLITICA NON HA PIÙ ALIBI      La carovana di leader e aspiranti da oggi può correre verso le urne in modo ancora più disordinato e con la quasi certezza di non avere una maggioranza una volta cause le urne. La sentenza della Corte costituzionale ha mutilato il senso politico dell’Italicum, amputandolo  di quel ballottaggio e ha consegnato una legge, auto-applicativa per evitare la vacanza del potere di scioglimento delle Camere conferito dalla Costituzione al [leggi]

LA RELIGIONE EUROPEA DI UGO LA MALFA di Massimo Colaiacomo

Fra il 25 marzo 1957, quando i presidenti del Consiglio e i ministri degli Esteri dei sei Paesi fondatori firmarono il Trattato istitutivo della Comunità economica europea e dell’Euratom, e il 26 marzo 1979, giorno in cui muore Ugo La Malfa, c’è un arco temporale di appena 22 anni. Due decenni di iniziative febbrili, con qualche punta di velleitarismo, ma sempre sostenute dall’entusiasmo europeista e comunitario di una generazione che aveva conosciuto e patito i lutti della [leggi]