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GIORGIO LA MALFAALLA CAMERA DEI LORD.” IL PRI FACCIA SUO KEYNES”

Lo spirito del recente libro di Alain Minc è già tutto nel titolo. Diavolo di un Keynes. Da un titolo così non ti aspetti una rigorosa disamina del pensiero dell’economista, né una ragionata analisi dell’attualità delle sue opere, alla luce della situazione attuale. E infatti è una raccolta dei tratti più sgradevoli della sua personalità, con la scusa dell’aneddoto si costruisce il ritratto di una personalità modesta, dotata, questo sì, di un ego smisurato. Ma la [leggi]

SCUDO PENOSO di Davide Giacalone

Sotto lo scudo penale c’è uno stato penoso. E la cosa non riguarda solo l’Ilva. Questa disgraziata faccenda almeno aiuti a capire una parte consistente dei nostri problemi collettivi. Emilio Riva, guida dell’Ilva dopo la privatizzazione, è morto da uomo non libero. Arrestato a 88 anni e privato dei suoi beni non in base a una sentenza, ma in via preliminare (luglio 2012). Il presupposto d’accusa è che l’Ilva avesse diffuso morte tutt’intorno. L’acciaio prodotto fu sequestrato, [leggi]

Gli interessi di Salvini di Davide Giacalone

Non facciamo gli interessi di Salvini. Attenti a non servire gli interessi di Salvini. Chi critica la legge di bilancio fa gli interessi di Salvini (tesi, da ultimo, esposta dal ministro dell’economia). Votare farebbe gli interessi di Salvini. Gli interessi di Salvini, novella fissazione di chi non riesce a trovare altro di interessante da dire. Salvini sarebbe quello che metteva magliette “no euro” e ora sostiene che è irreversibile; che il suo governo con i pentastellati sarebbe durato [leggi]

Contabilità della continuità di Davide Giacalone

La formula “salvo intese” non significa solo che mancano, segnala la nebbia in cui si muovono i conti pubblici. Approvata la nota di aggiornamento al documento di economia e finanza e varato il quadro entro il quale dovrà muoversi la legge di bilancio (che ancora non c’è), di intese ne servirebbero poche e marginali. Invece le si attende perché il tutto è confuso. La sostanza è che si tratta di contabilità nella continuità, salvo sapere che la continuità porta male. Ciascuna delle [leggi]

Sabba qualunquista di Davide Giacalone

Fra qualche ora sorgerà il sole sul sabba del qualunquismo, sull’ennesima giornata dell’antiparlamentarismo, salutando il terzo taglio del numero dei parlamentari. Il terzo tentativo è diverso dai primi due. Il primo fu di destra, il secondo di sinistra. Entrambe cancellati dal voto del popolo sovrano, nel cui nome si taglia, ritaglia e tritaglia. Come a dire: forse non ci si era capiti. Quello che prende corpo domani è un assalto di tipo nuovo, già di suo intimamente trasformista: [leggi]

La ricerca possibile di una maggioranza stabile di Stefano Passigli

Poco più di un anno fa, dopo il fallimento del primo tentativo di dar vita a un governo giallo-verde, scrivevo su queste colonne (25 aprile 2018) che sia la teoria dei giochi che la concreta formazione delle coalizioni di governo nelle democrazie parlamentari europee indicavano come possibile un’intesa tra Pd e M5S. Aggiungevo che ancorché sconfitto alle urne il Pd era la sola forza in grado di impedire un’alleanza M5S-Lega e che chiamandosi fuori si assumeva la responsabilità della sua [leggi]

OTTIMATI CONTRO BARBARI di Ernesto Galli della Loggia Corriere della Sera 19 agosto 2019

E così abbiamo i Barbari in casa, almeno a quanto dice l’Italia per bene, educata e rispettosa di tutte le etichette, l’Italia degli Ottimati. La quale ha scoperto che accanto a lei ma assai diversa da lei vive un’altra Italia: un Paese maleducato, sudaticcio, incolto, ignaro di cosa siano il «bene pubblico», la Costituzione e la London School, un Paese che detesta Greta e le Ong, frequenta spiagge troppo affollate e che quindi proprio per questo vota Lega o anche 5Stelle. L’Italia [leggi]

CHI CRESCE E CHI NO di Davide Giacalone

La Spagna cresce del 2.4%. Noi siamo fermi. Le cose vanno bene anche in Irlanda e Portogallo. Lo spread italiano, gli interessi in più che paghiamo sul debito pubblico, rispetto al più basso, tedesco, viaggia al triplo del Portogallo e più del triplo della Spagna. Eppure siamo la seconda potenza industriale d’Europa e abbiamo un’economia ben più grande di questi altri tre. Dovrebbe farci pensare perché Irlanda, Portogallo e Spagna l’austerità l’hanno fatta veramente, anche [leggi]

ALLA BASE DEL POPULISMO C’È IL DECLINO STRUTTURALE PER SCONFIGGERE L’UNO BISOGNA AGGREDIRE L’ALTRO di Enrico Cisnetto

È venuto il momento di alzare gli occhi. La fatale attrazione che esercita sull’opinione pubblica, via social e media, la quotidianità della politica, avvizzita in un “momentismo” – versione peggiore, in quanto accelerata, del “presentismo” – che la pervade completamente e che purtroppo va al di là della componente populista, ci impedisce sia di cogliere la complessità del presente sia di immaginare e programmare il futuro. È questa, a ben vedere, l’essenza dell’ormai [leggi]

Benetton , Di Maio e Salvini di Davide Giacalone

Si è coraggiosi difensori del popolo se, da governanti, si attaccano i Benetton? Si è coraggiosi difensori dei loro dipendenti se, da governanti, si difendono i Benetton? No, si dimostra solo che non si sa cosa significhi governare. Il rapporto perverso fra la politica e l’impresa non è solo quello d’asservirsi a un interesse particolare, ma anche quello di perseguirlo specificamente. Anche perché, nel secondo caso, si sarebbe asserviti all’interesse di un concorrente. Il governante e [leggi]

Meriti e peccati dell’Olimpiade di Davide Giacalone

Quando si spiegano le vele al trasformismo ci vuole poco a passare dal “mai metteremo un soldo per l’Olimpiade invernale” all’evviva abbiamo vinto, salvo poi approdare velocemente alla diffidenza per l’eccesso di entusiasmo, passando per uno scettico “e che sarà mai?”, per ripararsi nella baia dell’attenti che riparte la mangiatoia. Basta un refolo e il comandante che si gloria di far rotta a dritta scuffia a manca. Nell’attuale bollore la neve dovrebbe rinfrescare le idee, [leggi]

UN’IDEA PER CAMBIARE IL CSM: MIX DI ELEZIONE E SORTEGGIO

Giustizia A questo punto occorre procedere a un intervento radicale per modificare il ruolo delle correnti nella selezione dei membri del Consiglio Superiore Quanto emerge dalle indagini della Procura di Perugia sul comportamento di numerosi membri togati del CSM, e sulla loro collusione con altri magistrati e parlamentari, rischia di ledere irrimediabilmente un organo fondamentale per la tutela della indipendenza e autonomia della nostra magistratura, sino ad oggi considerato un unicum da [leggi]

L’ATTO DI SOTTOMISSIONE DI SALVINI A TRUMP E L’ATTACCO USA A DRAGHI. BISOGNA DECIDERE DA CHE PARTE STARE di Enrico Cisnetto

Secondo voi, se gli italiani venissero posti di fronte alla necessità di scegliere, e non per gioco, tra Mario Draghi e Donald Trump, per quale dei due opterebbero? Dalla torre butterebbero giù chi attraverso la politica monetaria della Bce ha reso possibile e straordinariamente duratura una stagione di costo del denaro mai così basso, di cui l’Italia è stata la prima beneficiaria, oppure la spinta la darebbero al simbolo dell’America First, che ha rinunciato ad ogni forma non solo di [leggi]

NON È IL DEBITO (ALTO) MA I RISCHI POLITICI (ALTISSIMI) A METTERE L’ITALIA AI MARGINI DELL’EUROPA di Enrico Cisnetto

Non prendiamoci in giro, il problema è politico, non contabile. Alla base della procedura d’infrazione avviata da Bruxelles contro l’Italia, c’è la profonda sfiducia che l’Europa nutre nei confronti del nostro Paese, e in particolare verso il Governo pentaleghista, che è considerato del tutto inattendibile. Sì, il debito è troppo alto, ma lo era anche prima, e la tabella di marcia di riduzione del deficit non viene rispettata, ma così fanno anche altri (e infatti, contrariamente a [leggi]

LA MORTE DI MASSIMO BORDIN E L’ASSASSINIO DI RADIO RADICALE SIANO LA MOLLA PER DARE RAPPRESENTANZA ALL’ITALIA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LIBERTÀ di Enrico Cisnetto

Sono state spese molte parole, quasi tutte eccellenti, per onorare la memoria di Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale. Le qualità umane, il valore professionale di un giornalista che ha saputo inventare un genere, il “giornale dei giornali” – con lui Stampa&Regime non era una banale rassegna stampa, ma un modo di costruire un giornale parlato attraverso il collage ragionato e critico della carta stampata quotidiana – la dimensione intellettuale, la profondità [leggi]

Keynes fece rinascere l’economia perchè la restituì all’umanesimo di Giorgio La Malfa

Cari amici, esce in questi giorni un Meridiano Mondadori al quale ho lavorato per diversi anni che contiene la traduzione (che ho fatto io stesso) dell’opera principale di John Maynard Keynes, La teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta e di una serie di altri scritti del periodo 1933-1940 che concorrono a spiegare la genesi dell’opera e il suo significato economico e in senso più lato politico. Ho anche curato una cronologia della vita di Keynes [leggi]

LA BOMBA DEI CONTI PUBBLICI STA PER SCOPPIARE O CON IL DEF SUBITO O CON LA MANOVRA DOPO IL VOTO. E CAMBIERÀ TUTTO di Enrico Cisnetto – Terza Repubblica

C’è una bomba a orologeria pronta a scoppiare, facendo saltare in aria il governo. Il timer prevede una doppia scadenza. Una è ravvicinatissima, ed ha una data già fissata: martedì 9 aprile. L’altra è dopo le elezioni europee, e può variare da giugno a settembre, ma non oltre. Ci riferiamo alla nuova manovra finanziaria, che ha un’anticipazione nel Def, il documento di programmazione, che il ministro Tria deve presentare appunto martedì prossimo, e che poi dovrà tradursi nella [leggi]

L’ATTACCO A BANKITALIA E L’ECONOMIA MALATA di Riccardo Gallo Corriere della sera – ECONOMIA

Quarant’anni fa, la mattina di sabato 24 marzo 1979, due drammi concatenati ferirono il governo dell’economia del paese. Primo, il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Mario Sarcinelli, fu arrestato e il governatore Paolo Baffi subì il ritiro del passaporto. La Procura della Repubblica di Roma li accusò di favoreggiamento e interesse privato in atti di ufficio nella vigilanza sul credito al gruppo chimico Sir-Rumianca di Rovelli. Secondo dramma, poche ore prima, Ugo La Malfa, [leggi]