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Articoli da Unita' Repubblicana

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Associazione politica per l'Italia della ragione

Le elezioni di giugno e lo scenario politico

E’ sempre molto azzardato trarre conclusioni generali dai risultati elettorali amministrativi, soprattutto quando riguardano una parte parziale dell’elettorato nazionale. Ciò premesso e con le dovute cautele forse qualche indicazione dal voto del 5 giugno è possibile trarla. Non vi è alcun dubbio che i risultati di Roma, Torino, Milano, Napoli siano risultati disomogenei, ma alcune linee di tendenza si possono, ciò nonostante, cogliere. Il primo dato che appare alquanto omogeneo, da [leggi]

Riunione appello ai repubblicani

Caro Bergamante, ho ricevuto con piacere l’invito per l’iniziativa del 25 marzo prossimo alla quale, per impegni di lavoro, non potrò prendere parte. In ogni caso desidero farTi sapere che, quand’anche non presente fisicamente, lo sarò idealmente. Credo, infatti, che ogni Repubblicano, dentro e fuori il PRI, non possa non ritenere mortificante lo stato in cui versa il PRI e, conseguentemente, prendere le distanze dagli esiti del 47° Congresso Nazionale. Un’assise che, oltre a [leggi]

Amici giapponesi

Cari amici repubblicani, mi identifico volentieri ed orgogliosamente in uno di quei soldati giapponesi che, fideisticamente a guerra finita, continua a riferirsi nella quotidianità alla cultura, ai valori ed alle tradizioni repubblicane e mazziniane. Deluso dal PRI svenduto al pregiudicato, deluso dal MRE al quale, dopo il Congresso di Bari ho dato l’anima, ho scelto di testimoniare ed onorare in silenzio e con l’esempio del mio modo di essere nella quotidianità gli ideali ai [leggi]

Ai promotori dell’appello “Ai Repubblicani”

Cari Amici, mi è pervenuto, per la cortese sollecitudine di Alfredo Arpaia e di Tino Bergamante, il vostro documento, diffuso nella imminenza del Congresso del PRI, partito nel quale ho militato lungamente e appassionatamente e che , con grande dolore, ho deciso di lasciare, ormai quasi vent’anni fa, per dissensi politici assai gravi. Ma l’uscita dal PRI non ha alterato in nulla la mia fedeltà agli ideali e alla cultura del repubblicanesimo. Pur non riconoscendomi nei diversi orientamenti [leggi]