Recenti

Articoli da Unita' Repubblicana

Informazioni su Unita' Repubblicana ()
Associazione politica per l'Italia della ragione

A tutti i Comitati per il NO

Cari Amici, Come abbiamo già da tempo dichiarato, stiamo lavorando per il NO al referendum costituzionale intendendo COLLABORARE CON TUTTI INDISTINTAMENTE I COMITATI PER IL NO sia nazionali che locali. TUTTO QUANTO PUBBLICHIAMO su questa pagina PUO’ ESSERE LIBERAMENTE RIPRESO da tutti ed in particolare da tali comitati, con preghiera di citarne cortesemente la fonte e null’altro. Stiamo provvedendo all’edizione con Bonfirraro Editore – Barrafranca (Enna) di un libretto STUPIDARIO DEL [leggi]

Dopo D’Alema anche da Destra un chiaro NO

Le manovre ambigue degli ambienti finanziari e dei “poteri forti” per condizionare negativamente l’impegno del Centrodestra per il NO al referendum sembra che siano destinate all’insuccesso. Si erano rivelate nel peggiore dei modi, profittando dell’assenza dal campo di Berlusconi, sottoposto a quella grave operazione al cuore e ciò aveva conferito il segno della brutalità all’intervento “nazarenico” di Confalonieri. Il “commissariamento” di Forza Italia, del resto, a parte [leggi]

Polemiche referendarie

Il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, nella sua seconda veste di Segretario del Partito democratico, intervenendo a Catania alla Festa nazionale dell’Unità, ha così fornito l’orientamento ai propri compagni di partito, seguaci e simpatizzanti, a proposito del prossimo referendum costituzionale: «Sarà il bivio tra chi dice Sì perché vuole cambiare, e chi dice No perché vuole rimanere nella palude». Un’impostazione in cui si apprezzano le sottili [leggi]

Al Signor Sindaco Virginia Raggi

Intendiamo richiamarci alla figura di Ernesto Nathan, che è stato all’inizio del ‘900 il Sindaco di Roma che è riuscito a trasformare la città da borgo provinciale a Capitale dello Stato, grazie a decisi interventi urbanistici, importanti misure sociali e soprattutto grazie all’introduzione di una oculata gestione amministrativa… [leggi]

Quale democrazia?

La sconfitta di questo turno di elezioni amministrative ha un solo nome: Matteo Renzi. A nulla valgono le giustificazioni, pre e post elettorali, che si trattava di un turno, appunto amministrativo, parziale e separato da valutazioni politiche nazionali. Si votava in grandi città del nord, del centro e del sud: a Roma, a Milano, a Torino, a Napoli. Che queste elezioni avessero una valenza nazionale era perciò inevitabile. Il PD di Renzi ne esce sconfitto, soprattutto laddove il cosiddetto [leggi]

La Lista Nathan e il ballottaggio

Siamo scesi in campo nella competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma e per l’elezione del nuovo Sindaco della città costruendo una “Lista Nathan” che potesse raccogliere quel mondo laico, democratico e repubblicano che da anni non ha più rappresentanza in Campidoglio. Volevamo cogliere l’occasione della presenza tra i competitori alla carica di Sindaco dell’ingegner Alfio Marchini che si collocava a distanza da quei partiti di centro-destra e di [leggi]

Lettera al direttore Marco Travaglio

Caro Direttore,  sul quotidiano da Lei diretto è apparso un articolo a firma di Tommaso Rodano in cui si parla, ovviamente con ironia, dello “scantinato degli eredi di La Malfa” dove oggi ha sede ufficiale il Partito Repubblicano Italiano. Per onore della storia vorrei ricordare che quella sede, in Via Turba in Prati, è stata una delle sezioni storiche del repubblicanesimo italiano. Tanto per fare nomi è stata la sezione di Randolfo Pacciardi, il leggendario comandante della Brigata [leggi]

Le elezioni di giugno e lo scenario politico

E’ sempre molto azzardato trarre conclusioni generali dai risultati elettorali amministrativi, soprattutto quando riguardano una parte parziale dell’elettorato nazionale. Ciò premesso e con le dovute cautele forse qualche indicazione dal voto del 5 giugno è possibile trarla. Non vi è alcun dubbio che i risultati di Roma, Torino, Milano, Napoli siano risultati disomogenei, ma alcune linee di tendenza si possono, ciò nonostante, cogliere. Il primo dato che appare alquanto omogeneo, da [leggi]

Riunione appello ai repubblicani

Caro Bergamante, ho ricevuto con piacere l’invito per l’iniziativa del 25 marzo prossimo alla quale, per impegni di lavoro, non potrò prendere parte. In ogni caso desidero farTi sapere che, quand’anche non presente fisicamente, lo sarò idealmente. Credo, infatti, che ogni Repubblicano, dentro e fuori il PRI, non possa non ritenere mortificante lo stato in cui versa il PRI e, conseguentemente, prendere le distanze dagli esiti del 47° Congresso Nazionale. Un’assise che, oltre a [leggi]

Amici giapponesi

Cari amici repubblicani, mi identifico volentieri ed orgogliosamente in uno di quei soldati giapponesi che, fideisticamente a guerra finita, continua a riferirsi nella quotidianità alla cultura, ai valori ed alle tradizioni repubblicane e mazziniane. Deluso dal PRI svenduto al pregiudicato, deluso dal MRE al quale, dopo il Congresso di Bari ho dato l’anima, ho scelto di testimoniare ed onorare in silenzio e con l’esempio del mio modo di essere nella quotidianità gli ideali ai [leggi]

Ai promotori dell’appello “Ai Repubblicani”

Cari Amici, mi è pervenuto, per la cortese sollecitudine di Alfredo Arpaia e di Tino Bergamante, il vostro documento, diffuso nella imminenza del Congresso del PRI, partito nel quale ho militato lungamente e appassionatamente e che , con grande dolore, ho deciso di lasciare, ormai quasi vent’anni fa, per dissensi politici assai gravi. Ma l’uscita dal PRI non ha alterato in nulla la mia fedeltà agli ideali e alla cultura del repubblicanesimo. Pur non riconoscendomi nei diversi orientamenti [leggi]