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Articoli da Unita' Repubblicana

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Associazione politica per l'Italia della ragione

4°- NOBILI BATTAGLIE, IMMERITATE SCONFITTE di Ernesto Mazzetti

Apprezzabile è stata l’iniziativa della Fondazione Spadolini di ricordare le personalità di Francesco Compagna e Giuseppe Galasso, ed ancor più lodevole scegliere per tale commemorazione un titolo che si richiama ai due fondamenti della comunanza di queste personalità eminenti nella storia dell’Italia repubblicana: una comunanza di pensiero e azione. Ovvero il liberalismo e il meridionalismo. I fondamenti del liberalismo, come filosofia e metodo nell’orientarsi nelle scelte [leggi]

3° – DALL’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI STORICI AL «MERIDIONALISMO DELL’OCCIDENTE» di Antonio Duva

    Francesco Compagna e Giuseppe Galasso sono due personalità che hanno avuto grande rilievo nella vita civile e politica del Mezzogiorno e del Paese. Le loro radici intellettuali e morali stanno in un grande palazzo cinquecentesco, quello dei Filomarino della Rocca d’Aspide, che sorge nel cuore antico di Napoli, a pochi passi dalla chiesa di Santa Chiara. Qui, secoli fa, Giovanbattista Vico era spesso chiamato a partecipare alle discussioni letterarie e filosofiche promosse [leggi]

2° – IL MEZZOGIORNO NELL’OCCIDENTE di Guido Compagna

Ha ancora senso parlare di Mezzogiorno nell’Occidente ricordando oggi Francesco Compagna e Giuseppe Galasso e la loro comune esperienza e battaglia culturale giornalistica e politica? Probabilmente sì, anche se a prima vista potrebbe sembrare il contrario. Oggi il concetto stesso di Occi- dente è messo a dura prova: basta pensare alle divisioni e alle difficoltà di un’Europa sempre più trainata dagli interessi dei singoli stati e con i sogni comunitari delle origini che si attenuano [leggi]

1° – LAICI DEL NOVECENTO: FRANCESCO COMPAGNA E GIUSEPPE GALASSO

Francesco Compagna, morto prematuramente, e Giuseppe Galasso, che si è spento da poco, erano due personalità di forte carattere ma molto diversi tra loro. Ad accomunarli, però, peraltro nell’ambito di una stessa visione politica e culturale, era la convinzione profonda che il futuro del Mezzogiorno non potesse essere disgiunto da quell’Occidente in cui i due grandi meridionalisti si riconobbero sempre. Il primo numero di «Nord e Sud» si apriva non a caso con un articolo di Ugo La Malfa [leggi]

UNA INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE “AMICI DELLA FONDAZIONE SPADOLINI”

Per iniziativa dall’Associazione “Amici della Fondazione Spadolini” e dell’ “Istituto di Studi Storici”, si è svolto a Napoli un seminario dedicato a Francesco Compagna e Giuseppe Galasso. La “Nuova Antologia” ha ospitato nel suo numero di settembre, alcuni degli interventi che si sono svolti in quell’occasione. “Unità Repubblicana” ritiene importante che in una fase difficile e complessa della vita del Paese, come quella che viviamo, sia stata promossa una riflessione [leggi]

IL FUTURO DIFFICILE DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA di Stefano Passigli Corriere della Sera 13 ottobre 2018

La democrazia è il risultato di un processo lungo circa due secoli. Fino all’inizio del ‘900 questo processo ha conosciuto una espansione sia nel numero dei regimi democratici, sia nella natura della democrazia che da sistema di regole e procedure a tutela dei diritti politici si è progressivamente convertita in garanzia anche di diritti civili e sociali. La moderna democrazia trova i suoi fondamenti nelle rivoluzioni inglese, americana e francese, e il suo reale sviluppo con il [leggi]

MENTRE TUTTI CI BOCCIANO EVOCARE SPETTRI CHE NON ESISTONO SIGNIFICA SOLO RENDERE CERTO L’UNICO CHE DOVREMMO TEMERE: LA DERIVA ARGENTINA di Enrico Cisnetto

La “troika”, pur in versione informale, boccia l’Italia senza appello. In una sola giornata il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto senza mezzi termini che per i paesi fortemente indebitati è necessaria la “piena adesione” al patto di stabilità Ue, ma il Fondo Monetario certifica che stiamo andando in direzione esattamente opposta e il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, suggella il tutto affermando che “l’Italia non rispetta la parola data”, [leggi]

LA DEMOCRAZIA DIGITALE E I RISCHI DI MANIPOLAZIONE di Stefano Passigli Corriere della Sera del 18 agosto 2018

Votare. In un sistema nel quale si potesse rispondere unicamente con un Si o con un No, sarebbero le domande delle “èlite” a contare più delle risposte del “popolo”. Sono sempre più numerosi quanti in Italia affermano che la democrazia rappresentativa è in crisi. Tale crisi viene equata con la crisi dei partiti tradizionali e considerata come ormai irreversibile. A questa superficiale diagnosi si accompagna sempre più spesso l’indicazione dei meriti della democrazia diretta, [leggi]

TROPPI PADRONI di Giorgio La Malfa su QN 10.08.18

Cari  amici, l’assenza di un quadro di riferimento (della cui necessità  avevo parlato in un articolo sul Corriere della Sera) si fa sentire ogni giorno di più. Non è con la minaccia di dimissioni che il Ministro dell’Economia fa circolare, come scrivono stamane alcuni giornali, che si mette ordine. Serve una cornice. Probabilmente è troppo tardi per mettere rimedio a una partenza sbagliata. Ma, se nel Governo c’è un minimo di riflessione politica ci si renderà conto che è [leggi]

CERCARE SOLO IL CONSENSO NON E’ UN METODO DI GOVERNO di Stefano Passigli

Corriere della Sera 9 agosto 2018 Lega e MCS La questione che divide i due partiti è la priorità da dare alla flat tax o al reddito di solidarietà. L’una esclude l’altra, da qui la serie infinita di annunci. L’esasperata ricerca del consenso che anche dopo le elezioni continua a caratterizzare i rapporti non solo tra maggioranza e opposizioni, ma anche tra i due partiti di governo, produce guasti profondi. Lega e M5S condividono un limitato programma (“l’accordo”) [leggi]

LaFondazione Spadolini e l’Associazione Amici della Fondazione

Invitano all’incontro con  CARLO COTTARELLI  mercoledì 27 giugno  alle ore 17,30              presso la  CAMERA  dei DEPUTATI  – Sala del Cenacolo  – Piazza Campo Marzio 42                           partecipano Giovanni Postorino, Stefano Folli, Michele Bagella, Andrea Bianchi,                    Alessandro De [leggi]

Populismo al governo, Savona in castigo: ne valeva la pena? di Giancarlo Tartaglia 2 giugno 2018

Quando lunedì scorso, con il rifiuto di nominare Paolo Savona Ministro del Tesoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto fallire, all’ultimo momento, il tentativo   di un governo giallo-verde, la rete è stata invasa da migliaia di #iostoconmattarella, convinti che l’incubo di un governo populista si fosse dissolto grazie al gesto del Presidente, che con quel suo atto di fermezza aveva evitato l’invasione degli hyksos. In quella occasione tentai, spero più [leggi]

La lunga e complessa crisi politica italiana diU.R. 29 maggio 2018

  Mai una crisi politica nella storia della Repubblica è stata cosi lunga, complessa e dagli esiti assolutamente imprevedibili come quella che stiamo vivendo. Per tentare di comprenderla occorre partire da quelli che possiamo considerare, senza alcun dubbio, i punti fermi. Il primo riguarda lo strombazzare in queste ore di un ipotetico impeachment del Presidente Mattarella. La richiesta non ha né senso logico né giuridico. Il Presidente della Repubblica ha agito nell’ambito dei poteri [leggi]

LA REPUBBLICA IN OSTAGGIO di U.R.

  Dopo settimane in cui il Presidente della Repubblica ha consentito a grillini e leghisti, forse con eccessivo garbo istituzionale, di tenere in ostaggio lo Stato, è stato finalmente partorito il cosiddetto “Contratto per il Governo del cambiamento”, che, oltre a contenere aspetti decisamente ridicoli, quali la previsione della sua sottoscrizione da parte dei “signori” Di Maio e Salvini, le cui firme “leggibili” dovranno essere autenticate da un Pubblico Ufficiale, richiama [leggi]

DOPO UN MESE DALLE ELEZIONI 13 aprile 2018

Ormai è trascorso più di un mese dalla consultazione elettorale, ma continuiamo a muoverci in una nebbia sempre più fitta, che non lascia intravvedere quale possa essere la soluzione per la formazione del nuovo Governo. Tutte le forze politiche in campo contribuiscono ad alimentare questa nebbia, non sapendo neanche loro come uscirne. In altri termini, prosegue la campagna elettorale e nessuno degli attori vuole prendere atto che è da tempo finita. Sino al 5 marzo, ogni partito e ogni [leggi]

LE COALIZIONI “ATIPICHE” ESISTONO ANCHE IN EUROPA di Stefano PASSIGLI 18 marzo 2018 Corriere della Sera

Prospettive La formazione di una maggioranza di governo è resa difficile dal sommarsi di due fattori: gli effetti di una legge elettorale di cui avevamo sin dall’inizio previsto (Corriere della Sera 25.09.2017) che avrebbe aggravato anziché superare le difficoltà insite nell’asseto tripolare del nostro sistema partitico, impedendo di individuare un chiaro vincitore, e le tensioni determinate nel PD – paradossale proponente dell’errata legge elettorale – dalla sconfitta alle [leggi]

LE RESPONSABILITA’ DEL PD – 12 marzo 2018 a cura di U.R.

  L’ultima freccia avvelenata Matteo Renzi l’ha scoccata contro il PD lunedì mattina, quando ormai i risultati disastrosi per il suo partito erano noti, dichiarando che il PD sarebbe andato all’opposizione, perché quello era stato il mandato degli elettori. Una tesi subito e ancora condivisa dai suoi sodali, ma che si basa su una distorta interpretazione della Carta Costituzionale. Fino a quando non sarà cambiata, la Costituzione italiana disegna una architettura istituzionale che [leggi]

CONTO ALLA ROVESCIA: 10 GIORNI DAL VOTO di Niccolò RINALDI 23 febbraio 2018

Tra le mirabolanti promesse elettorali che ricordano tanto una famosa canzone sulla “fiera dell’Est”, sul Sole 24 spunta non una promessa ma un fatto. Il fatto: si stima che l’insoluto totale delle bollette elettriche non pagate dai morosi sia attorno al miliardo di euro. All’interno di questa cifra ci sono anche i cosiddetti oneri parafiscali (incentivi alle fonti rinnovabili, canone Rai, ecc.) che le aziende elettriche incassano per conto dello Stato e poi versano. Diverse aziende [leggi]

I repubblicani contro l’invasione dei populismi – Roma 31 gennaio 2017

Manca poco più di un mese alla conclusione della più squallida campagna elettorale che la Repubblica Italiana ha vissuto nei suoi oltre 70 anni di vita. Una legge elettorale costruita ad personam dalla coppia Renzi-Berlusconi, nel tentativo di arginare l’avanzata del movimento di Grillo e che ha imposto finte coalizioni, mescolando maggioritario con un altrettanto finto proporzionale, produrrà, espropriando il diritto degli elettori, un Parlamento di nominati tenuti a rispondere soltanto [leggi]

I repubblicani non possono essere gregari di nessuno di U.R.

Sin dal suo nascere la posizione di Unità Repubblicana è sempre stata molto chiara ed è stata quella di tentare di individuare occasioni di riconoscimento e di rappresentanza dei valori ideali della tradizione repubblicana, che potessero costituire momenti di aggregazione e di presenza unitaria del vasto mondo repubblicano. In questa prospettiva abbiamo visto con favore il tentativo di alcuni amici romani di presentarsi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale della Capitale con [leggi]