Recenti

IL PONTE DEI SOSPIRI DI RENZI (Che s’ha da fa’ pe’ campa’) Di Mauro Mellini

Ha dovuto fissare la data del referendum.

Ha l’acqua alla gola, non sa più “a quale santo votarsi”. Vuol far capire che no, non è il caso di cacciarlo via, proprio “sotto Natale” perché lui è buono e ci garantisce tutto e di più e, in fondo che ci chiede? solo una Costituzione fatta per lui, per il suo partito, anzi per “il Partito della Nazione”.

Di qui al 4 dicembre ci prometterà tutto ed il contrario di tutto: abbassamento delle tasse, aumento degli stipendi e delle pensioni, posti di lavoro per i giovani e per gli anziani, contributi, opere pubbliche, appalti, sgravi fiscali.

Promette e promette, sospirando e mormorando tra i denti “che s’ha da fa’ pe’ campa’” (tradotto in toscano). Quanto, poi, a mantenere le promesse, se gli allocchi abboccheranno, chi se ne frega.

Se poi, invece, vince il NO, dirà che quello è il motivo perché tutto quel ben di Dio va in fumo.

Siamo all’inizio e già ha difficoltà ad inventare nuove promesse. E’ già arrivato a rispolverare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, messo da parte, deriso, demonizzato quando il Partito dei Magistrati destituì Berlusconi, che lo aveva concepito. E lui, Renzi, era stato tra quelli che ne avevano detto “peste e corna “…giudizi salaci degli ambientalisti  e della Sinistra…”.

Ma con la riforma della Costituzione e per vincere il referendum, anche il Ponte della megalomania torna buono. Nell’angoscia della sconfitta imminente, tra i sospiri per essersi messo al collo il cappio della “personalizzazione” del referendum, il Ponte sullo Stretto “fa brodo” prometterlo.

Il Ponte dei Sospiri (di Renzi).

Informazioni su Unita' Repubblicana ()
Associazione politica per l'Italia della ragione
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: